Lo sviluppo di una applicazione per dispositivi mobili, sebbene abbia molte similitudini con le classiche applicazione Windows Forms, differisce da esse per diverse caratteristiche da tenere in conto quando si lavora con il Microsoft .NET Compact Framework e con i relativi device.
Si va da differenze puramente “user oriented” (lo spazio limitato sul device, il tipo di utilizzo, la piattaforma limitata rispetto ai normali PC), a differenze di tipo puramente architetturale, come le risorse Hardware, i naturali limiti del Microsoft .NET Compact Framework, il device che deve essere emulato etc. Non sempre infatti possiamo avere a diposizione i dispositivi mobile per fare i test e, anche se possiamo utilizzarli, non è pensabile che ogni volta la soluzione debba essere distribuita sui device fisici per essere testata.
Fermo restando che, prima di distribuire un’applicazione per dispositivi mobili, essa debba sempre essere testa sui device fisici, per lo sviluppo useremo i comodi emulatori che, come vedremo in questo articolo, hanno pro e contro.
Nel primo articolo di questa serie, abbiamo visto in generale cosa sono i dispositivi mobili, quali sono le versioni del sistema operativo usate sui vari device e abbiamo dato uno sguardo alle caratteristiche principali che interessano noi sviluppatori.
In questo secondo articolo, inizieremo a dare uno sguardo ai tool che si usano per sviluppare applicazioni per dispositivi mobili. Parleremo di Microsoft Visual Studio 2005, di emulatori, di SDK e di sistemi per comunicare sia con i nostri device sia con gli emulatori.
Vedremo come sviluppare una semplice applicazione (il classico “Hello World”) per iniziare a prendere confidenza con l’ambiente di sviluppo e con alcune caratteristiche del Microsoft .NET Compact Framework 2.0 e degli emulatori
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